Il Principe Felice

IL PRINCIPE FELICE

 

 

Un racconto drammatizzato e diretto da

Lino Moretti

 

Estremamente coinvolgente, lo spettacolo consiste in una lettura drammatizzata che presenta un’importante valenza educativa ed espressiva del fare teatro. Il testo, già molto intenso e ricco di significati profondi, è intessuto di dialoghi brillanti sulla scia delle dinamiche del racconto originale, che rendono il dramma ancora più scorrevole, emozionante, pienamente godibile da un pubblico fatto di piccoli spettatori e adulti attenti alle innumerevoli sfumature che “Il principe felice” suggerisce. La rappresentazione ha fatto il suo debutto per il progetto del M.I.U.R. – Libriamoci 2016 – dopo il quale ha avuto molti apprezzamenti da scuole di ogni ordine e grado e vanta già le critiche positive di testate giornalistiche di rilievo nazionale. La lettura drammatizzata viene eseguita all’interno delle scuole e i bambini e ragazzi partecipanti, non nascondono l’entusiasmo di fine spettacolo con applausi scroscianti.

 

Fedeli all’impronta favolistica della trama portante, per suggellare le scene più emozionanti sono state selezionate musiche inedite ricche di pathos che favoriscono l’immedesimazione dei bambini, stimolandone la capacità di immaginazione. Fluidi i movimenti di scena che racchiudono l’essenza di ogni singolo gesto, sottile la vena ironica con cui vengono denunciate le ingiustizie che solo una visione dall’alto permette di scrutare, esilaranti gli atteggiamenti con cui i difetti umani vengono ridicolizzati, eccellenti le capacità attoriali dei performer diretti da Lino Moretti, che ci regala una meravigliosa escalation di emozioni con l’ascolto di una lettura interpretativa vibrante, in cui i due coprotagonisti calamitano l’attenzione degli ascoltatori, catapultandoli dolcemente in una rappresentazione realistica di ciò che il testo narra.

 

Ambientato nella società inglese della seconda metà dell’Ottocento, il racconto viene drammatizzato in un’epoca contemporanea in cui sono all’ordine del giorno tematiche come le differenti condizioni sociali di ricchi e poveri, la perenne insoddisfazione dei ceti più abbienti, l’insensibilità e le frivole aspirazioni della classe politica dirigente, la sofferenza, la speranza ma anche l’ottimismo e la capacità di sognare che identificano i soggetti più deboli di ogni tempo.

 

Le buone azioni compiute dal Rondone e l’infinita generosità del Principe, rappresentate con una visione registica trascinante, stimolano il senso critico verso le ingiustizie subite dalle classi sociali più misere che non sono in grado di risollevarsi da sé. Fortemente sentiti sono anche l’altruismo ed il messaggio d’amore che ogni essere umano non dovrebbe mai sottovalutare. La prospettiva dall’alto impressa al Principe felice vuole essere per l’appunto un insegnamento per i piccoli allievi e una riflessione per gli adulti, con l’obiettivo di sensibilizzare l’animo umano ad avere una visione della propria vita non egocentrica ma improntata all’amore per il prossimo.

Dulcis in fundo il romanticismo e la sofferenza che trapelano da un dramma emotivo meno esplicito ma altrettanto sentito, come si evince dai simbolismi di Wilde che gli attori della “Compagnia della Lunetta” sviscerano sino in fondo. E’ il caso dell’amore non corrisposto del Rondone innamorato della più bella Canna del fiume, la non-relazione tra una giovane vanitosa ed il suo tenero spasimante, ma soprattutto l’affetto incondizionato tra il Principe ed il Rondone, metafora di un amore supremo che prescinde da ogni convenzione sociale e non desidera altro che il sollievo altrui. Fu così che la Rondine disse: "Rimarrò con te per sempre”… fino a spiegare le ali in un mondo idilliaco che è il Paradiso di Dio.

 

 

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